Massaggiatore sportivo del benessere che tratta collo e spalle

Massaggiatore sportivo: cosa fa, serve una qualifica e come si diventa

Daniele Salamina

Il massaggiatore sportivo lavora sui muscoli di chi fa attività fisica: li prepara prima dello sforzo, aiuta il recupero dopo e scioglie le tensioni, sempre a scopo di benessere e su persone sane. In Italia puoi cominciare a lavorare in regola come operatore del benessere senza un titolo sanitario, grazie alla legge 4/2013, con un confine chiaro: benessere sì, cura e diagnosi no. In questa guida ti spiego cosa fa davvero questa figura, cosa dice la legge, dove puoi lavorare e come si comincia.

In questa guida

Chi è il massaggiatore sportivo e cosa fa

Il massaggiatore sportivo accompagna con le mani chi si muove. Lo fa in tre momenti. Prima dell’attività, con un massaggio breve e stimolante che prepara la muscolatura. Dopo, con un lavoro più lento e drenante che aiuta a smaltire la fatica e a ridurre l’indolenzimento. E nel mezzo, con il massaggio di mantenimento, quello regolare che tiene i muscoli elastici tra un impegno e l’altro.

E chi sono i suoi clienti? Non solo gli atleti. La maggior parte è gente normale che si allena, gioca a calcetto la domenica, corre, oppure passa la giornata in piedi e arriva a fine settimana con le gambe e le spalle piene di tensioni. Vogliono sentirsi sciolti, recuperare meglio, stare bene. Su questo lavori tu.

Un punto va detto subito, perché è il cuore di tutto. Il massaggio che impari in un corso di formazione è un massaggio di esclusivo benessere, su persone sane. Serve a preservare il benessere della persona, a portare relax, a farla stare meglio. Non serve a curare una patologia, né a fare una diagnosi. Tienilo a mente, perché è la linea che decide tutto il resto.

Cosa dice la legge in Italia (e la differenza che conta)

In Italia il massaggio di benessere rientra nelle professioni non organizzate, disciplinate dalla legge 4 del 14 gennaio 2013. Vuol dire che l’operatore del benessere e olistico applica tecniche manuali, come il massaggio, su persone sane, per portare relax e preservare il benessere fisico e mentale. Senza curare, senza diagnosticare. Se vuoi leggerla, la trovi su Normattiva, ma la sostanza è questa.

Qui c’è la differenza che confonde tutti, e voglio essere chiaro con te. Un conto è il massaggio sportivo in ottica di benessere, quello che impari per lavorare su persone sane. Un altro sono le figure sanitarie, che sono regolamentate e richiedono percorsi lunghi e titoli propri. Quali sono? Il massofisioterapista, ad esempio, è una figura di interesse sanitario e i corsi durano minimo tre anni. Il massaggiatore capo bagnino degli stabilimenti idrotermali è anche lui una professione sanitaria. E la stessa figura del massaggiatore sportivo in senso stretto, quella definita da un vecchio decreto ministeriale del 1975, rientra nell’ambito sanitario.

Perché te lo dico? Perché se stai pensando di curare le persone, di lavorare sulla patologia o sulla riabilitazione, allora il percorso è un altro, è quello sanitario, con le sue scuole e i suoi titoli. Se invece vuoi lavorare sul benessere, sulla preparazione e sul recupero di persone sane, allora sei nel campo dell’operatore del benessere, ed è un campo in cui puoi entrare sin da subito con una buona formazione.

Serve una qualifica o un albo?

Per lavorare come operatore del benessere non serve un’abilitazione dello Stato: non esiste un albo del massaggiatore olistico, come invece c’è per medici o avvocati. Quello che ti serve è una buona preparazione tecnica e un attestato rilasciato da un’accademia seria. Il resto è la tua bravura.

C’è anche una cosa bella, ed è pratica. Questa professione parte a costi di avvio quasi zero, a parte la formazione. Non ti servono apparecchiature, non ti serve uno spazio tuo per cominciare. Impari le tecniche, prendi il tuo attestato nominale, e da lì puoi partire. È una delle poche professioni in cui la distanza tra “ho imparato” e “sto lavorando” è così corta.

Posso lavorare senza essere fisioterapista?

Sì. Puoi lavorare con il massaggio sportivo senza essere fisioterapista, a patto di restare nel campo del benessere e di lavorare su persone sane. Prepari, aiuti il recupero, sciogli le tensioni: tutto questo è tuo. Diagnosi, terapia e riabilitazione restano invece ai medici e ai fisioterapisti. È una tutela per te e per il cliente: sai dove finisce il tuo campo e quando conviene mandare la persona da un’altra figura.

Messa in tabella, la linea diventa semplice.

Il massaggio di benessere (tu) L’ambito sanitario (medico, fisioterapista)
Preparare i muscoli prima dell’attività Diagnosi di patologie o traumi
Favorire il recupero dopo lo sforzo Terapia e cura di una patologia
Sciogliere tensioni e trigger points con tecniche dolci Riabilitazione dopo un infortunio
Rilassamento e mantenimento su persone sane Tecniche invasive o strumentali sanitarie

Finché stai nella colonna di sinistra sei nel tuo campo. La colonna di destra è competenza dei professionisti sanitari abilitati. Un buon operatore lo sa, e proprio per questo si guadagna fiducia.

Dove puoi lavorare

Le strade sono più di quante immagini, e diverse le puoi percorrere sin da subito. Puoi lavorare a domicilio, andando tu dal cliente. Puoi lavorare nelle spa e negli hotel, che spesso cercano professionisti del massaggio da ingaggiare come partner. Puoi lavorare nei centri, oppure crearti il tuo studio privato. Puoi farti assumere come dipendente, in una struttura, in un hotel, perfino sulle navi da crociera, dove di massaggiatori ne servono tanti. E ci sono i siti che mettono in contatto i professionisti con i clienti.

La cosa importante è una: prima impari a fare bene i massaggi, poi ti fai pagare. L’ordine è questo, non il contrario. Se vuoi farti un’idea più concreta di quanto può rendere, ne ho scritto in quanto guadagna un massaggiatore, e su come mettere su un’attività in come aprire uno studio di massaggi.

Come lavorare in regola: con o senza partita IVA

Se stai cominciando e fai qualche massaggio ogni tanto, non ti serve la partita IVA: rientri nelle prestazioni occasionali e puoi emettere una ricevuta per la tua prestazione. È il modo più semplice per partire, senza doverti aprire nulla. Fai il tuo massaggio, rilasci la ricevuta occasionale, ti fai pagare, in regola.

Poi, quando l’attività ingrana e comincia a portarti un reddito con una certa continuità, arriva il momento della partita IVA. Con la partita IVA puoi lavorare come freelance nelle spa, negli hotel, nei centri, a domicilio, nel tuo studio, o costruire persino un’associazione. Ma non è una cosa a cui devi pensare oggi, se parti adesso. Prima concentrati sull’imparare bene le tecniche. La partita IVA la apri quando cominci davvero a ingranare, non un minuto prima.

Una nota onesta: questa è una panoramica per orientarti, non un consiglio fiscale su misura. Per la tua situazione specifica, fatti due chiacchiere con un commercialista, così parti tranquillo.

Trigger points e quando fermarsi

I trigger points sono quei punti di tensione muscolare che, quando li premi, danno un dolore che spesso si irradia altrove. Nel massaggio di benessere si imparano a riconoscere e a sciogliere con tecniche manuali dolci, sempre in ottica di benessere e mai con manovre invasive. È una delle parti più richieste, perché è quella che dà sollievo immediato sulle tensioni, e non tutti i corsi la trattano.

Massaggio sportivo del benessere su un muscolo della gamba, trattamento dei trigger points
Il lavoro manuale sui trigger points, in ottica di benessere.

E qui vale la regola d’oro del mestiere. Se la persona ha un dolore che non passa, un trauma recente, un’infiammazione in corso o una condizione già diagnosticata, il massaggio di benessere si mette da parte e la si invita a sentire il proprio medico. Fermarti in questi casi è il segno di un operatore serio, uno che sa quando le sue mani aiutano e quando serve un’altra figura. Ed è la fiducia che ti costruisci così a far tornare i clienti.

Come si comincia

Si comincia da una formazione seria. Un percorso che ti insegni le manovre, l’anatomia essenziale, la sequenza completa (preparazione, recupero, mantenimento) e il trattamento dei trigger points. Non c’è un titolo di partenza da avere. Serve un metodo spiegato bene e tanta pratica guidata, perché un massaggio si impara con le mani, rivedendo i movimenti finché diventano tuoi.

Noi in ONYX Academy formiamo persone nel beauty dal 2008, e da qualche anno anche nei massaggi. Nei nostri corsi di massaggio trovi proprio questo: percorsi pensati per chi parte da zero, con le tecniche mostrate da vicino e la possibilità di rivederle tutte le volte che ti servono, fino all’attestato. Se vuoi vedere il quadro completo delle tecniche, c’è anche la guida alle tipologie di massaggio, e se vuoi capire la professione nel suo insieme ne ho parlato in come diventare massaggiatore.

Domande frequenti

Il massaggio sportivo è solo per atleti?

No. Serve a chiunque si muova: chi corre, chi gioca a calcetto, chi si allena, ma anche chi passa ore in piedi. L’obiettivo è preparare, far recuperare e sciogliere le tensioni, e queste esigenze le ha molta più gente degli agonisti.

Serve un titolo per iniziare a formarsi?

No. Un buon corso di massaggio è pensato per essere seguito anche da chi parte da zero, con spiegazioni dettagliate e pratica guidata, manovra dopo manovra.

Il corso mi abilita a una professione sanitaria?

No. Un corso di massaggio di benessere è formazione nell’ambito del benessere, non un percorso abilitante a una professione sanitaria o a una figura regolamentata come il massofisioterapista. Le tecniche che impari hanno finalità di benessere e si applicano su persone sane.

Posso farmi pagare senza partita IVA?

Se fai qualche massaggio ogni tanto rientri nelle prestazioni occasionali e puoi emettere una ricevuta, senza aprire la partita IVA. Quando l’attività cresce e diventa continuativa, si valuta la partita IVA. Per la tua situazione, senti un commercialista.

Quanto si può guadagnare con il massaggio sportivo?

Dipende da dove e quanto lavori, tra spa, hotel, studio proprio o domicilio. Ne ho parlato in modo concreto in quanto guadagna un massaggiatore.

In due parole

Il massaggiatore sportivo di benessere è un mestiere concreto e alla portata: prepari, fai recuperare e sciogli le tensioni di chi si muove, su persone sane, restando nel campo del benessere. Non ti serve un titolo sanitario, ti serve competenza vera e chiarezza sul confine con l’ambito sanitario. Il primo passo è imparare le mani. Se vuoi farlo con noi, dai un’occhiata ai corsi di massaggio ONYX, e comincia da lì.

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