Il Massaggio Linfodrenante è una tipologia di massaggio che lavora sulla circolazione linfatica, al fine di facilitarne la fluidità ed eliminare i liquidi che ristagnano.
Questo trattamento fa parte della nostra guida completa ai tipi di massaggio, dove trovi tutte le tecniche a confronto.
È un tipo di massaggio che prende il nome anche di “Drenaggio linfatico”, e viene trattato sia in ambito puramente medico sia in quello meramente estetico.
Ed è la sua peculiarità, ovvero quella che consente alle persone di potersi avvalere di questo strumento per fini sia medici che estetici, quindi anche per un semplice fatto di miglioramento estetico e di benessere.
Cos’è e Come si Pratica il Massaggio Linfodrenante?

Il Massaggio Linfodrenante è, come detto, un particolare massaggio atto a migliorare la circolazione linfatica, quindi ad ottimizzare il drenaggio dei fluidi linfatici.
Il massaggio linfodrenante si pratica attraverso l’utilizzo di tecniche diverse tra loro, impostate in base all’obiettivo del massaggio.
L’azione esercitata dallo specialista è precisa e studiata, perché deve agire sul sistema dei vasi linfatici, con l’intento di apportare benefici alla salute del massaggiato, riducendone edemi e prevenendo ritenzione idrica e cellulite.
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Questa tipologia di massaggio prevede movimenti a spirale effettuati sui linfonodi. Sono manovre eseguite in maniera molto delicata.
Il motivo? Perché opera sui vasi linfatici, che rispetto a quelli sanguigni sono molto più fini e sottili, quindi anche più fragili.
Sono 2 le principali manovre praticate nel massaggio linfodrenante:
- Cerchi con le dita: lo scopo è quello di smuovere la linfa.
- Pressione con le dita: accompagnata dall’uso delle mani, sovrapposte, allo stesso tempo l’operatore preme sui vasi e guida il movimento nel verso giusto.
Il massaggio linfodrenante si pratica in precise aree del corpo, quelle chiamate “stazioni della linfa”, ossia inguine, ascelle e collo.
Quanto Costa una Seduta di Linfodrenaggio?

Il costo di una seduta di linfodrenaggio varia dai 30 ai 100 euro circa. Il prezzo dipende dal tipo di trattamento e dalla quantità di sedute necessarie per arrivare al risultato finale.
Ad esempio, per combattere la ritenzione idrica e la cellulite, sono necessarie anche 30 sedute dalla durata dii 30-40 minuti ciascuna.
Per un ciclo completo di sedute linfodrenanti, servono almeno 15/20 massaggi al fine di giungere al risultato sperato.
Ovviamente, costi e durata può subire variazioni da professionista a professionista, da centro a centro. Vi sono quindi dei “pacchetti” appositi che permettono di ottimizzarne il costo.
Tipologie di Massaggio Linfodrenante
Il massaggio linfodrenante non è unico, ma esistono alcune tipologie di questa tecnica di massaggio, a seconda di quale sia il proprio obiettivo finale.
I principali massaggi linfodrenanti sono: Linfodrenaggio, Ayurvedico, Shiatsu e Tui Na.
Linfodrenaggio
Il linfodrenaggio è il drenaggio linfatico manuale (DLM), ossia quello più conosciuto e famoso, utilizzato in campo medico.
Il suo obiettivo è di ridurre la circolazione linfatica, eliminando i residui stagnanti di linfa nelle aree maggiormente colpite, ossia inguine, collo e ascelle.
Sono due i metodi principalmente utilizzati nel linfodrenaggio: il Metodo di Vodder e il Metodo di Leduc, che basano il loro lavoro sullo stesso principio ma con metodologie differenti.
Ayurvedico
Il Massaggio Ayurvedico prevede l’uso di diverse tecniche di manipolazione che agiscono sui vasi linfatici al fine di stimolare la circolazione, portando all’eliminazione di gonfiore e dell’acqua in eccesso.
Shiatsu
Il Massaggio Shiatsu è un tipo di massaggio di origine giapponese, ed è utilizzato per prevenire e trattare disturbi di varia natura, compresi quelli relativi alla circolazione linfatica.
Tui Nai
Il Massaggio Tui Nai è di origine cinese, ed è caratterizzato da manovre d’impasto e manipolazioni di estensione per regolare ed equilibrare la circolazione linfatica e sanguigna.
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Per chi è indicato il Massaggio Linfodrenante?

Il Massaggio Linfodrenante è indicato sia in ambito medico-sanitario che in quello estetico. In medicina è consigliato quando la circolazione linfatica è rallentata.
Questa tipologia di massaggio è indicata per il mal funzionamento del sistema linfatico (linfedema) e venoso (flebedema), quindi per tutti i tipi di edemi. Anche per il lipedema, ossia l cellulite, quindi l’eccesso di adiposità di base genetica.
È indicato alle donne in gravidanza, al fine di combattere l’accumulo di liquidi che si manifestano in modo particolare durante la gestazione.
Sempre in ambito medico-sanitario, Il ricorso a questo massaggio è indicato e consigliato anche a tutti quei soggetti che sono stati sottoposti ad interventi chirurgici in ambito estetico, come liposuzione e liposcultura.
Nel campo estetico, invece, come giù anticipato, è impiegato in modo particolare contro gli inestetismi della cellulite.
Inoltre, può risultare opportuno sottoporsi a massaggio linfodrenante quando si è in presenza di alterazioni della pressione sanguigna, quando vi sono problemi cardiocircolatori e quando vi sono infezioni della pelle in corso.
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Massaggio Linfodrenante Gambe
Il massaggio linfodrenante gambe ha la funzione di drenare il liquidi linfatici ristagnati nei tessuti connettivi. In sostanza, serve a limare ed eliminare la cosiddetta “buccia d’arancia”.
Favorisce lo sviluppo di nuova linfa ed una migliore circolazione alle gambe, rilassando i muscoli e favorendo l’ottimizzazione del sistema immunitario.
Massaggio Linfodrenante Pancia
Il massaggio linfodrenante pancia è impiegato al fine di sgonfiare la tensione dell’addome e di contrastare gli accumuli adiposi che si sono formati sotto i tessuti.
Questa tecnica di massaggio aiuta a sgonfiare e ad alleggerire la zona, sciogliendo lo stress e le tensioni presenti nel tratto addominale. Non è un trattamento dimagrante: lavora sui liquidi e sul benessere, non sul grasso.
Massaggio Linfodrenante Viso
Il massaggio linfodrenante viso, infine, si prefigge l’obiettivo di ridurre inestetismi e gonfiori, come la cosiddetta “borsa sotto l’occhio”.
Non solo, questo massaggio è teso ad eliminare le impurità sul viso, che si sono formate sulla pelle per motivi come la stanchezza e lo stress.
Cosa succede dopo un Massaggio Linfodrenante?

Dopo un massaggio linfodrenante la muscolatura si rilassa, permettendo anche alla circolazione di essere più fluida, con i tessuti linfatici e cellulari che si comprimono.
Dopo il massaggio, viene stimolato il metabolismo cellulare e ridotto l’ormone dello stress, fino alla sua eliminazione.
Si palesano anche effetti psicologici dopo una seduta di massaggio linfodrenante, con il rilascio di endorfine e serotonina che comportano una sensazione di calma e tranquillità, un relax che giova alla quotidianità.
Benefici Attesi
Questo perché il massaggio linfodrenante, come le altre tipologie di massaggio, comporta una serie di benefici fisici, mentali e psicologici.
Di seguito, tutti i benefici che comporta il massaggio linfodrenante:
- Drenaggio dei fluidi linfatici
- Riduzione (e conseguente eliminazione) dei ristagni di linfa
- Allentamento dei disturbi e dei sintomi che comporta il ristagno
- Ottimizzazione della circolazione linfatica
- Riduzione gonfiore ed edema
- Rilassamento della muscolatura
- Diminuzione degli inestetismi, ossia ritenzione idrica e cellulite
Controindicazioni
Il massaggio linfodrenante presenta alcune controindicazioni, come del resto hanno tutte le tipologie di massaggio.
Infatti, è opportuno non procedere ad un trattamento di massaggio linfodrenante quando si è in presenza di:
- Asma
- Tumori
- Infezioni in corso
- Ipotensione e Ipertensione
- Patologie cardiache
- Disturbi cutanei, localizzati nell’area da trattare
Quando è sconsigliato il Linfodrenaggio?
Il Linfodrenaggio è sconsigliato in soggetti affetti da infiammazioni acute e tumori maligni. Ed è meglio non procedere quando si soffre di alterazioni della pressione. O meglio, in questo caso (ma anche in tutti gli altri casi) è opportuno prima consultare il proprio medico. Oltre alle controindicazioni citate in precedenza, è sconsigliato alle donne durante il ciclo mestruale. Inoltre, è consigliato affiancare a questo trattamento un’alimentazione sana ed equilibrata, oltre al fatto di praticare sport con costanza.
Massaggio drenante o linfodrenante: che differenza c’è?
Drenante e linfodrenante non sono sinonimi. “Drenante” è un termine ombrello che il marketing dei centri usa per qualsiasi trattamento che promette di ridurre gonfiore e ritenzione. Il linfodrenaggio, invece, è una tecnica manuale codificata, con manovre precise e scuole di riferimento come il metodo Vodder, che stimola il flusso della linfa.
In pratica, quando in un listino leggi “massaggio drenante” non sai ancora che cosa ti stanno proponendo: sotto quella parola può esserci di tutto, da una manualità generica a un trattamento con apparecchiature. Il linfodrenaggio manuale, invece, è una tecnica con una logica e una sequenza definite: si impara in un percorso di formazione, non si improvvisa.
Esiste anche una versione strumentale, la pressoterapia, che lavora con manicotti a compressione ed è un discorso a parte rispetto al lavoro delle mani.
| Massaggio drenante (generico) | Linfodrenaggio (es. metodo Vodder) | |
|---|---|---|
| Obiettivo | Ridurre gonfiore e senso di pesantezza, spesso con finalità estetica | Riattivare il flusso della linfa e favorire il drenaggio dei liquidi, anche in ambito medico |
| Pressione | Variabile e non standardizzata, cambia da centro a centro | Molto leggera e costante, perché i vasi linfatici sono superficiali e sottili |
| Metodo | Non codificato: sotto lo stesso nome rientrano manualità e apparecchiature diverse | Manovre e sequenze definite (cerchi, pressioni) apprese in un percorso di formazione |
| A chi si rivolge | Chi cerca un effetto sgonfiante e di benessere generale | Chi ha ristagni, gambe pesanti o edemi; anche dopo un intervento chirurgico, sempre col parere del medico |
Nell’estetica si associa spesso il drenaggio alla cellulite, ma è un tema a sé, che approfondiamo nell’articolo dedicato su come funziona il massaggio anticellulite. Il linfodrenaggio resta comunque una delle tecniche che trovi nella nostra guida alle tipologie di massaggio.
Saperlo chiamare con il nome giusto è già qualcosa, ma la differenza vera, tra un trattamento improvvisato e una tecnica appresa in aula, si vede quando lo impari sul serio. Dai un’occhiata ai corsi di massaggio di ONYX.
Il metodo Vodder è il riferimento storico del linfodrenaggio manuale. In questo video introduttivo al nostro corso vedi da vicino l’impostazione delle manovre e la logica con cui si lavora sulla linfa.
Domande frequenti
Quante sedute servono?
Non esiste un numero valido per tutti. Dipende dalla persona e da come risponde il suo corpo, oltre che dal risultato che cerchi. In genere il linfodrenaggio rende di più in un percorso di più sedute ravvicinate, piuttosto che in un trattamento isolato. È il professionista, dopo aver valutato il tuo caso, a proporti una cadenza realistica.
Il massaggio linfodrenante fa dimagrire?
No. Il linfodrenaggio agisce sui liquidi, non sul grasso. Può ridurre il gonfiore e farti sentire più leggera, ma non elimina i chili e non sostituisce alimentazione e attività fisica. La sensazione di essere più sgonfia dopo una seduta è drenaggio di liquidi, non perdita di massa grassa.
Va bene per le gambe pesanti e gonfie?
Le gambe pesanti a fine giornata o d’estate sono uno dei motivi più comuni per cui si sceglie questo massaggio. Il massaggio lavora sul ristagno dei liquidi e può dare una sensazione di leggerezza e sollievo. Se però il gonfiore è persistente o interessa una sola gamba, parlane prima con il medico.
È doloroso?
No, non deve far male. Il linfodrenaggio si esegue con una pressione molto leggera, proprio perché lavora su vasi superficiali e sottili. Se durante la seduta senti dolore, l’esecuzione non è corretta: dillo subito a chi ti sta trattando.
Ci sono controindicazioni?
Sì, non è adatto a tutti. In presenza di infezioni in corso, problemi cardiaci, alterazioni della pressione o tumori è sconsigliato, e in gravidanza va valutato caso per caso. La regola è semplice: se hai una patologia o anche solo un dubbio, chiedi al tuo medico prima di prenotare.
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